Sogni & Calzini Spaiati diventa Glamour

Sogni & Calzini Spaiati diventa Glamour

Lo spettro di un nuovo lock-down generalizzato è sempre più forte ma il Glamour va di pari passo con i Calzini Spaiati!

Nelle settimane scorse abbiamo visto un’Italia sempre più “rossa”. Le regioni rimaste tra il giallo e l’arancione sono davvero poche e tutte si aspettano un cambiamento di situazione da un momento all’altro. Lo spettro di un nuovo lock-down generalizzato è argomento costante.

Tra pochi giorni sarà Natale.

Un momento non solo di convivialità ma anche di forte spinta in genere per l’economia. Quest’anno ciò che avverrà sembra abbastanza scritto. Tutti i settori sono colpiti dalla gravissima crisi economica. Certo è che ce ne sono alcuni che ne stanno risentendo in maniera particolare.

E’ il caso del settore degli eventi e del turismo. Entrambi paralizzati oramai da mesi cercano le soluzioni per sopravvivere ed andare avanti. Dopo una breve parentesi estiva dove si è provato a far circolare le persone attraverso il bonus vacanza o togliendo il numero contingentato per matrimoni e feste si è tornati ad uno stop completo.

 

Era una situazione che in parte ci si aspettava. La fine dell’estate, il gran numero di persone che si sono riversate nelle strade, nelle spiagge e nei locali nel corso dei mesi di luglio ed agosto faceva presagire ciò che oggi stiamo di nuovo vivendo: la seconda terribile ondata del virus.

E allora ci si ritrova di nuovo chiusi o parzialmente chiusi nelle proprie abitazioni.

Un lock-down dal sapore del deja-vu, le paure ancora più forti visti i mesi che abbiamo già affrontato.
Ma soprattutto l’impossibilità di trovare una soluzione self-made. Siamo tutti vincolati gli uni agli altri. E allora in questo momento di grave crisi sanitaria ed economica è ancor più forte la voglia e la necessità di stringere “alleanze” per vedere ancora un futuro.

Guardando intorno ai settori del turismo e degli eventi c’è da dire che quello della moda va a braccetto con i primi due. E’ un settore che vive di eventi dal vivo. Di sfilate, di incontri, di public relation. E’ un settore fermo. Un settore che prova a trovare soluzioni attraverso piattaforme online o canali di vendita e promozione differenti ma che vive uno dei momenti più terribili probabilmente dal dopo-guerra.

In questo scenario quasi apocalittico, ci si ritrova sempre più spesso a dialogare con “colleghi” per condividere opinioni, idee e speranze.

Questi colleghi non sono e non devono essere necessariamente del proprio settore. Anzi. Proprio in un momento così complicato la forza dello scambio di visioni attraverso persone di altri settori può davvero essere il valore aggiunto. E così in questi mesi dove il tortuoso percorso degli eventi ha visto numerosi “stop” e pochi “go”, ho avuto l’onore e il piacere di conoscere blogger, professionisti, influencer di tutta Italia (spesso anche stranieri) e di settori che vanno dall’enogastronomia al turismo, alla cosmesi alla moda. Ognuno di questi sta provando a trovare dei modi per sopravvivere professionalmente.

Ci si ritrova a fare brainstorming con “perfetti sconosciuti” con i quali si è entrati in contatto grazie a gruppi social o condivisioni di articoli che hanno attirato la nostra attenzione.

Un mondo virtuale che mai come ora è stato vicino e si è potuto stringere in un abbraccio simbolico trovando forme di condivisione e di supporto grazie proprio allo scambio di visibilità che ne è nato.

Questa situazione di crisi generale che non risparmia nessuno, ha fatto ancor più comprendere l’importanza del non camminare da soli. L’importanza di trovare alleanze che possano far nascere nuove idee e conseguentemente generare nuovo business. Non è una strada facile e va trovata soprattutto nel modo corretto onde evitare di disperdere informazioni e confondere i propri lettori o utenti.
Ognuno di noi deve mantenere la propria identità ma si è compreso quanto possiamo essere legati gli uni agli altri, non solo in questo momento di difficoltà ma anche, e soprattutto, in previsione della ripresa futura.

 

In questo percorso, dove posso ritenermi particolarmente fortunata ad aver incontrato tanti professionisti, c’è una persona in particolare che mi ha colpita per la sua intraprendenza e per la visione della vita analoga alla mia.

Daiana Bianco è una modella, hostess e blogger del settore moda. Scrive articoli per conto dell’agenzia Glamour, di Silea (TV). E’ nel settore da ben più di anni di me ed è stata disponibile a svelarmi alcuni suoi segreti e a farmi entrare in gruppi social dove ho potuto ancor di più conoscere l’importanza dello scambio di visibilità in questo mondo.

Daiana come sta vivendo il settore della moda questo momento?

Grande Sabrina! Grazie per l’opportunità. Eh, guarda, come ben sai, tutte le attività che prevedono un sostanzioso numero di persone, un pubblico o comunque uno staff mobile col quale collaborare sono enormemente penalizzate. La moda, le collezioni, vanno avanti tutto sommato, ma le aziende hanno perso e stanno perdendo un sacco di soldi. Si stima una perdita annuale di 29 miliardi di euro a causa della pandemia.

I brand importanti hanno le spalle grosse, ma le piccole e medie attività tessili e tutto quello che ruota intorno al sistema moda sono messi male, non solo perchè si vendono meno abiti e i negozi chiudono, ma perchè, per esempio, si fanno meno sfilate. Ecco dunque che non lavorano più i tecnici chiamati per gli eventi, i fotografi, le truccatrici, le agenzie.

Glamour Agency con la quale collaboro è anche studio fotografico e lavora con il noleggio della sala posa e con i book ai modelli. Le modelle stanno continuando a fare fitting e io ho ancora qualche servizio fotografico per l’e-commerce, perchè sono situazioni contenute, in azienda, tutto sommato gestibili. Ma, al di là delle Fashion Week che hanno il denaro per trovare soluzioni a tutela della salute e possono non avere pubblico, tutte le altre sfilate, che so, quelle nei centri commerciali, sono bandite.

Come immagini i mesi futuri?

Bella domanda. Non lo so. La verità è che la mia professione si basa (si basava?) molto sull’assembramento. Sì, (nonostante la mia natura un pò orsa) il mio lavoro è anche stare negli assembramenti, frequentarli e gestirli. Mi mancano gli showroom e le fiere di settore, ma mi manca anche il tailleur da congresso medico (e ovviamente i buffet!).

Nell’ultimo periodo stavo facendo delle esperienze nel mondo del cinema, questo Covid proprio non ci voleva! Ho in mano le mie battute in tre film diversi, tutti bloccati: le riprese non riescono a partire perchè è complicatissimo in questa situazione. Come per la moda, anche qui, le grandi produzioni riescono a lavorare, ma quelle più piccole non si possono permettere economicamente e logisticamente tutto quello che è necessario per girare in totale sicurezza.

Vista la tua esperienza, sbaglio quando parlo dell’importanza delle collaborazioni nel mondo dei blogger?

Non sbagli, anzi! Noi ora siamo qui a confrontarci, a parlare dei disagi del settore degli eventi e del turismo, in una parola, della cultura (dentro la quale ci metto anche la moda e lo spettacolo), dall’interno. Secondo me non tutti hanno compreso ancora bene che cosa significhi per noi questa situazione. E’ necessario far capire che sono le ultime fasi di svolgimento dell’evento dei rispettivi settori a soffrire di più. Mi spiego, è la presenza, la fruizione che viene a mancare, non tanto l’ideazione.

Faccio un esempio: i musicisti possono creare la loro musica, possono riuscire a produrre un disco e venderlo, ma non potranno esibirsi. Così non potranno lavorare i macchinisti chiamati a gestire un concerto. Idem nel mondo dei congressi, gli aggiornamenti dei professionisti in qualche modo vanno avanti, ci sono i cosiddetti webinar. I provider quindi lavorano attraverso l’online, ma non le segreterie organizzative per l’evento in presenza. Così non lavorano, non solo le location e i catering, ma anche il personale tra hostess, tecnici audio/video, sicurezza ecc.

Per fortuna c’è la scrittura, che anche a me durante il lockdown ha aiutato molto. Sapere di dover (o meglio, poter!) scrivere mi ha salvata dall’apatia. Ovviamente scriviamo per essere lette, giusto? Questo è un modo per esserci, heideggerianamente essere-nel-mondo, cioè essere autenticamente presenti presso e vicino gli altri.

Ecco, gli altri. Purtroppo questa pandemia sta mettendo a dura prova alcune mie amicizie. Parlo da ipocondriaca, eh? Sento che la costrizione a fare i conti con la malattia, con la morte e con le restrizioni imposte dalla tutela del bene comune, non sono ben tollerate da tutti, non tutti sono pronti. Sento che si preferisce urlare al complotto mondiale e alla ingenuità di chi non lo vede, perché ipotizzare una regia segreta è più rassicurante che accettare la nostra impotenza.

Anch’io ho un’indole ribelle, ma non in questo contesto, dove invece sono molto ligia nel rispetto delle indicazioni di protezione dal coronavirus. E’ ovvio che i limiti imposti mi stanno stretti, strettissimi!, ma all’interno di questi riesco comunque a ritagliarmi la mia libertà e il mio spazio creativo.

Eccoci, tornando alle collaborazioni tra blogger, se volessi condividere lo showreel che faticosamente ho costruito durante il lockdown te ne sarei grata, ahah!

Come no, un onore farlo!

Daiana è stata una delle persone che ho avuto il piacere di incontrare in questi mesi. Una voce al telefono, una professionista del mondo dei blog e della moda.

In questo percorso che prosegue senza sosta, dove tra le mille idee che ho per la testa, non riesco mai a ritagliarmi un pomeriggio libero per oziare sul divano, Daiana e tutte le persone che ho incontrato e che incontrerò rappresentano un valore aggiunto che, probabilmente, senza questa crisi, non avrei mai potuto scoprire.
Non potremo mai “ringraziare” un virus per ciò che sta accadendo, ma di certo resta il fatto che dallo scorso mese di marzo la visione del mio futuro è cambiata.
In questi mesi c’è stata un’evoluzione fondamentale che ha visto la nascita del mio primo libro, del mio blog e della mia società di eventi.

Tutti prodotti che funzionano (per definizione di chi è nel settore da ben più tempo di me), tutti prodotti che sono pronti sulla linea dello start per entrare su questo mercato in fortissima evoluzione non appena la crisi che viviamo sarà finita!

E allora fate click qui per leggere l’articolo che Daiana mi ha dedicato e seguite il blog di Glamour Agency perché è sempre fantastico leggere contenuti di valore!

 

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